
Bene, cari amici e non di Dada.
Dopo una lunga pausa, ho pensato di ricominciare l'avventura del blog. Lo dedico naturalmente a tutti coloro che amano la montagna e la natura, a tutti coloro che amano camminare provando sensazioni uniche che solo la natura può regalare. La mia comunicazione sarà accompagnata da una foto scattata a giugno dell'anno scorso mentre mi recavo in un rifugio per organizzare uno dei miei trekking. I due animali si lasciano fotografare per niente intimoriti dalla mia presenza. Bellissimo. Consiglio chiunque ami fare escursionismo, trekking o viaggi natura di visitare il mio sito internet www.labetullaonline.com. Senza impegni naturalmente.
Ciao a tutti. Lupo.
Ero con i miei bambini quando ho avuto questo bellissimo incontro, un lupo nasconde il cibo dopo una predazione.
TREKKING DI 2 GIORNI CON NOTTE IN RIFUGIO ED APPOSTAMENTO ALL'ORSO

2 E 3 GIUGNO 2007- ESCURSIONE FOTONATURALISTICA NEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO - NELLA TERRA DEGLI ORSI
La Betulla 'Gastronomia e Natura' e Trekdifferent, organizzano nel mese di Giugno una 'due giorni' con notte in rifugio alla ricerca del grande plantigrado, simbolo indiscusso del Parco Nazionale d'Abruzzo
PROGRAMMA - Incontro con le guide a Pescasseroli nel Piazzale del Municipio il sabato alle ore 14,30 e partenza in escursione con primo appostamento all'orso, ritorno alle auto intorno alle ore 18,30 e trasferimento con le proprie auto al rifugio (mt.1500) attrezzato con acqua calda, camino, riscaldamento e angolo cottura. Dopo la sistemazione in rifugio, cena a base di pietanze tipiche abruzzesi e partenza per una breve escursione notturna dedicata alla fauna del Parco, rientro intorno alle ore 22,30. Al mattino alle ore 5,00, dopo la prima colazione, si effettua una escursione in uno dei luoghi più belli e selvaggi del Parco Nazionale d'Abruzzo, sino a quota 2242. Il rientro è previsto per le ore 16,30. Possibilità di avvistamento di Orso, Lupo, Cervo, Camoscio d'Abruzzo, Capriolo, Aquila Reale, microfauna.
COSTI -La quota della due giorni è di euro 75,00 a persona e comprende: rifugio attrezzato con pernottamento, cena del sabato sera, prima colazione e pranzo al sacco per l'escursione della domenica, assistenza completa dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica di un accompagnatore di media montagna iscritto al collegio regionale delle guide alpine e di una guida ambientale AIGAE-fotografo professionista.
EQUIPAGGIAMENTO - L'equipaggiamento adatto e consigliato è il seguente: sacco a pelo, zaino, scarponi da montagna, abbigliamento adatto a temperature medio-basse (pile, giacca a vento, cappello, mantellina per la pioggia), macchina fotografica, binocolo, torcia, borraccia.
INFORMAZIONI - Per informazioni: 335/8053489 - escursioni@labetullaonline.com oppure www.trekdifferent.com .

I miei quiz non vogliono essere presuntuosi ma solo divertenti. Lasciate una vostra risposta commentandola, ve ne sarò grato.
Perchè la famigerata "Atropa Belladonna" viene chiamata "BELLADONNA"?

La foto dei lupi è del fotografo Marco Brandi
Era una musica selvaggia ed indomita
eccheggiava tra le colline
e riempiva le valli.
Provai uno strano brivido lungo la schiena.
Non era una sensazione di paura, capite,
ma una specie di fremito,
come se avessi dei peli sul dorso
e qualcuno li stesse accarezzando.
Alda Orton, Trapper dell'Alaska
I rapporti sociali dei lupi si esprimono attraverso tre sistemi di comunicazione tra i singoli membri e all'interno del branco: vocalizzazioni, segnalazioni posturali e impressione di marchi odorosi.
L'ululato è forse l'aspetto sociale che più ci è familiare; consiste nella tipica emissione di una singola nota, che s'innalza all'inizio o si interrompe improvvisamente alla fine quando l'animale cerca di dare volume al latrato e può contenere fino a dodici armonici. Quando ululano in branco, i lupi armonizzano piuttosto che sintonizzarsi su una stessa nota, dando così l'impressione di essere più numerosi. Si tratta di un suono pieno, accattivante, un'eco lamentosa e seducente capace di istillare soggezione e far accapponare la pelle. Sembra che la sua funzione sia di radunare il branco, soprattutto prima e dopo la caccia, di segnalare un allarme, in particolare se è la tana a essere minacciata, di individuarsi a vicenda nel mezzo di una tempesta o in un territorio sconosciuto, e di comunicare a grandi distanze.
Esistono pochi indizi sul fatto che i lupi ululino durante la caccia, mentre invece lo fanno dopo, forse per celebrare la riuscita della battuta (la presenza di cibo), il loro valore o la soddisfazione di ritrovarsi uniti senza aver subito lesioni.
Questa attività raggiunge il suo picco stagionale nei mesi invernali, all'epoca del corteggiamento e dell'accoppiamento.
Che cosa spinga un lupo a ululare rimane un mistero, sebbene ricerche sul campo e in laboratorio indichino che sia l'assolo sia il coro siano sollecitati da uno stato di irrequietezza e di ansia.

I miei quiz non vogliono essere presuntuosi ma solo divertenti. Lasciate la vostra risposta, ve ne sarò grato. Rispondete alla seguente domanda divertendoci.
IL LUPO ULULA, LA MUCCA MUGGISCE E L'ORSO COSA FA???
DUE GIORNI DI ESCURSIONI ALLA RICERCA DEL LUPO APPENNINICO
Vorrei ricordare a tutti che il 28 e 29 aprile nel Parco Nazionale d'Abruzzo c'è una esperienza da non perdere.
Un entusiasmante week-end dedicato alla scoperta del mitico predatore. Due giorni nel Parco Nazionale d'Abruzzo, dove le storie sulla convivenza tra i lupi e l'uomo si tramandano da generazioni e dove ancora condividono lo stesso territorio. Andremo alla scoperta di questo temuto predatore attraverso i racconti del passato e delle più recenti conoscenze scientifiche sulla sua biologia e sul suo comportamento. Percorreremo i sentieri dove sono soliti passare per ribadire il proprio territorio e per scovare le proprie prede, cercando i segni della sua presenza.
PROGRAMMA - Arrivo a Civitella Alfedena nel primo pomeriggio del sabato, sistemazione in albergo e visita del Centro Storico e delle Aree Faunistiche del Lupo e della Lince, piccola escursione nei dintorni di Civitella Alfedena. Cena in ristorante tipico e trasferimento nella sala video dell’albergo per una videoproiezione sul Parco Nazionale d’Abruzzo. Alle ore 6,00 della domenica, dopo la prima colazione, partenza intorno alle ore 6,30 per una delle escursioni più interessanti del Parco alla scoperta del Lupo, (La Valle Grande). Il ritorno è previsto intorno alle ore 16,30.
COSTI - Il costo del pacchetto è di euro 95,00 a persona e comprende: assistenza completa dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica di un Accompagnatore di Media Montagna iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine e di un Biologo esperto sul comportamento del Lupo, cena del sabato in ristorante tipico, pernottamento, prima colazione internazionale e pranzo al sacco. Il numero minimo dei partecipanti è di 8 persone. Prenotazioni entro il 25 aprile 2007.
EQUIPAGGIAMENTO - L’equipaggiamento consigliato è il seguente: zaino, scarponi da montagna, pile o maglioncino di lana, mantellina da pioggia o giacca antipioggia, indumenti intimi di ricambio, fotocamera e/o videocamera, binocolo, taccuino per gli appunti.
INFORMAZIONI - Per informazioni contattare i seguenti numeri telefonici: 335/8053489 (Pietro Santucci) o 338/9571616 (Alessandro Piazzi), o inviare una e-mail visitando i siti internet www.labetullaonline.com oppure www.arctosonlus.org.
Tanti sono i detti, le credenze e le leggende che girano intorno al lupo. Chi tra di voi ne conosce altri li commenti. Ne sarei felice. Grazie.
La notte di Natale
Chi nasce la notte di Natale o è lupo o è cane. (credenza popolare Lanciano)
Chi nasce la notte di Natale diventa lupo mannaro se maschio, strega se femmina (Aquila). Ma siccome a tutto c'è rimedio, il genitore può intervenire crocesignando l'infante con un ferro rovente, per tre notti consecutive. In mancanza di ciò a vent'anni s'avvererebbe la predizione. (Credenza popolare Chieti). (da G. Finamore)
"Lupus in fabula" (Terenzio, Adelfi)
"Homo hominis lupus" (Plauto, Asinaria)
"Una fame da lupo" (Detto popolare)
"Il lupo perde il pelo, ma non il vizio" (Detto popolare)
"In bocca al lupo" (Detto popolare)
"Con tutti gli esseri, e con tutte le cose, noi saremo fratelli" (Proverbio pellerossa)
"... Frate Lupo, io so bene che per fame tu hai fatto ogni male ..." (Fioretti di S. Francesco, XXI)
" Chi ha paura del lupo cattivo" (Walt Disney, 1950)
"E' ben difficile che 500 lupi possano attentare alla vita di 60 milioni di italiani, sembra più probabile forse il contrario" (Franco Tassi, 1995)
La Storia di Cappuccetto Rosso raccontata dal Lupo.
La foresta era la mia casa. Ci vivevo e ne avevo cura. Cercavo di tenerla linda e pulita. Quando un giorno di sole, mentre stavo ripulendo della spazzatura che un camper aveva lasciato dietro di sé, udii dei passi. Con un salto mi nascosi dietro un albero e vidi una ragazzina piuttosto insignificante che scendeva lungo il sentiero portando un cestino.
Sospettai subito di lei perché vestiva in modo buffo, tutta in rosso, con la testa celata come se non volesse farsi riconoscere. Naturalmente mi fermai per controllare chi fosse. Le chiesi chi era, dove stava andando e cose del genere. Mi raccontò che stava andando a casa di sua nonna a portarle il pranzo. Mi sembrò una persona fondamentalmente onesta, ma si trovava nella mia foresta e certamente appariva sospetta con quello strano cappellino. Così mi decisi di insegnarle semplicemente quanto era pericoloso attraversare la foresta senza farsi annunciare e vestita in modo così buffo.
La lasciai andare per la sua strada, ma corsi avanti alla casa di sua nonna. Quando vidi quella simpatica vecchietta, le spiegai il mio problema e lei acconsentì che sua nipote aveva immediatamente bisogno di una lezione. Fu d'accordo di stare fuori dalla casa fino a che non l'avessi chiamata, di fatto si nascose sotto il letto.
Quando arrivò la ragazza, la invitai nella camera da letto mentre io mi ero coricato vestito come sua nonna. La ragazza, tutta bianca e rossa, entrò e disse qualcosa di poco simpatico sulle mie grosse orecchie. Ero già stato insultato prima di allora, così feci del mio meglio suggerendole che le mie grosse orecchie mi avrebbero permesso di udire meglio.
Ora, quello che volevo dire era che mi piaceva e volevo prestare molta attenzione a ciò che stava dicendo, ma lei fece un altro commento sui miei occhi sporgenti. Adesso puoi immaginare quello che incominciai a provare per questa ragazza che mostrava un aspetto così carino ma che era evidentemente una bella antipatica. E ancora, visto che per me è ormai un atteggiamento acquisito porgere l'altra guancia, le dissi che i miei grossi occhi mi servivano per vederla meglio.
L'insulto successivo mi ferì veramente. Ho infatti questo problema dei denti grossi. E quella ragazzina fece un commento insultante riferito a loro. Lo so che avrei dovuto controllarmi, ma saltai giù dal letto e ringhiai che i miei denti mi sarebbero serviti per mangiarla meglio.
Adesso, diciamoci la verità, nessun lupo mangerebbe mai una ragazzina, tutti lo sanno; ma quella pazza di una ragazza incominciò a correre per la casa urlando, con me che la inseguivo per cercare di calmarla. Mi ero tolto i vestiti della nonna, ma è stato peggio. Improvvisamente la porta si aprì di schianto ed ecco un grosso guardiacaccia con un'ascia. Lo guardai e fu chiaro che ero nei pasticci. C'era una finestra aperta dietro di me e scappai fuori.
Mi piacerebbe dire che è la fine di tutta la faccenda, ma quella nonna non raccontò mai la mia versione della storia. Dopo poco incominciò a circolare la voce che io ero un tipo cattivo e antipatico e tutti incominciarono a evitarmi.
Non so più niente della ragazzina con quel buffo cappuccio rosso, ma dopo quel fatto non ho più vissuto felicemente.
di Lief Fearn
Agli inizi del loro lento avvicinamento dall'estremo Settentrione d'Europa alle fertili pianure italiane, nei primi secoli dell'Era cristiana, i Longobardi vennero bloccati in Mauringa (l'attuale Pomerania) dal potente popolo degli Assipitti. Consci com'erano della loro inferiorità, i Longobardi ricorsero ad uno strattagemma per incutere paura agli avversari:
"Fingendo d'avere nei loro accampamenti dei cinocefali, uomini cioè dalla testa di cane (o di lupo?) essi fecero in modo di spargere la voce nel campo nemico secondo cui questi cinocefali, che non vivevano se non per combattere, ricercavano perennemente la battaglia ansiosi com'erano di bere sangue nemico; e addirittura bevevano sangue proprio quando non potessero avere quello dei loro avversari...
... I nemici, prestando fede a tali fandonie, non ebbero il coraggio di dar battaglia e cedettero il passo".
(Paolo Diacono)
Un entusiasmante week-end dedicato alla scoperta del mitico predatore. Due giorni nel Parco Nazionale d'Abruzzo, dove le storie sulla convivenza tra i lupi e l'uomo si tramandano da generazioni e dove ancora condividono lo stesso territorio. Andremo alla scoperta di questo temuto predatore attraverso i racconti del passato e delle più recenti conoscenze scientifiche sulla sua biologia e sul suo comportamento. Percorreremo i sentieri dove sono soliti passare per ribadire il proprio territorio e per scovare le proprie prede, cercando i segni della sua presenza.
PROGRAMMA - Arrivo a Civitella Alfedena nel primo pomeriggio del sabato, sistemazione in albergo e visita del Centro Storico e delle Aree Faunistiche del Lupo e della Lince, piccola escursione nei dintorni di Civitella Alfedena. Cena in ristorante tipico e trasferimento nella sala video dell’albergo per una videoproiezione sul Parco Nazionale d’Abruzzo. Alle ore 6,00 della domenica, dopo la prima colazione, partenza intorno alle ore 6,30 per una delle escursioni più interessanti del Parco alla scoperta del Lupo, (La Valle Grande). Il ritorno è previsto intorno alle ore 16,30.
COSTI - Il costo del pacchetto è di euro 95,00 a persona e comprende: assistenza completa dal pomeriggio del sabato al pomeriggio della domenica di un Accompagnatore di Media Montagna iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine e di un Biologo esperto sul comportamento del Lupo, cena del sabato in ristorante tipico, pernottamento, prima colazione internazionale e pranzo al sacco. Il numero minimo dei partecipanti è di 8 persone. Prenotazioni entro il 25 aprile 2007.
EQUIPAGGIAMENTO - L’equipaggiamento consigliato è il seguente: zaino, scarponi da montagna, pile o maglioncino di lana, mantellina da pioggia o giacca antipioggia, indumenti intimi di ricambio, fotocamera e/o videocamera, binocolo, taccuino per gli appunti.
INFORMAZIONI - Per informazioni contattare i seguenti numeri telefonici: 335/8053489 (Pietro Santucci) o 338/9571616 (Alessandro Piazzi), o inviare una e-mail visitando i siti internet www.labetullaonline.com oppure www.arctosonlus.org. .





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